1. Frammento di Nike Tauroctona

Vengo da un tempo stanco. Per anni Roma è stata lacerata dalle guerre civili: cittadini contro cittadini, violenza contro violenza. Il popolo era sfinito, desiderava pace. In quel clima, pur di mettere fine al caos, molti hanno accettato ciò che prima sarebbe parso impossibile: il dominio di un solo uomo. Così, in nome della stabilità, l'equilibrio della Repubblica è stato messo da parte. Un dilemma di ogni tempo: rinunciare a una parte della libertà in cambio della sicurezza, oppure difendere i principi della Repubblica, l'equilibrio tra i poteri, la partecipazione dei cittadini e il rifiuto della tirannia? Questo frammento di lastra proviene dal teatro di Tusculum. Osservate il rilievo: una Nike tauroctona, una Vittoria alata nell'atto di sacrificare un toro. Non si tratta di una semplice decorazione, ma di un'immagine fortemente simbolica. Queste immagini parlavano alla folla più di molti discorsi: il toro rappresenta la forza primordiale, l'energia selvaggia e talvolta il caos della guerra, mentre Nike, la Vittoria, incarna l'ordine imposto dal potere vincitore. Il gesto del sacrificio allude quindi alla sottomissione delle forze indomite e alla nascita di un nuovo ordine, voluto e imposto da Ottaviano Augusto. Un ordine che prometteva pace e stabilità, ma che nasceva anche dalla fine della libertà repubblicana e dall'affermazione di un potere centrale. Quanto a me… io non potrò mai accettarlo! Ho difeso la Repubblica finché ho avuto voce per parlare e respiro per vivere. E se questo mi è costato la vita, così doveva essere: perché nulla è più dolce della libertà!